5 febbraio 2014 | Autore:

È con piacere che annuncio la creazione di WOSP.it il sito ufficiale della mia nuova attività da Freelancer come consulente informatico e sviluppatore web, ho deciso di sfruttare la mia passione e le mie conoscenze per crearmi un lavoro, come libero professionista così da poter essere indipendente e mantere il più possibile le mie idee nello sviluppo dei progetti e lavori, ovviamente tenendo come punto di riferimento il mondo del software libero.

Spero di trovare ancora il tempo per sperimentare e portare avanti questo sito, anche se sicuramente per un primo (lungo?) periodo sarò molto impegnato per cercare di far partire e creare le basi di questo lavoro, quindi il mio tempo sarà dedicato principalmente a questo.

 

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8 marzo 2012 | Autore:

Ricordo ancora i vecchi tempi dove in tutte le scuole c'era il monopolio Microsoft con Windows e solo programmi MS (Office, Visual Basic, ...) questo tempo non è finito, ma si è aperto uno spiraglio da qualche anno, grazie a GNU/Linux, esiste una alternativa libera, ed anche economica, però purtroppo la diffusione è ancora troppo bassa, e il futuro potrebbe riservare ancora brutte sorprese, ormai Apple si sta lanciando nel mondo education più che mai, anche grazie al suo device "post-pc", l'ipad, che sta cercando di irrompere in questo mercato, come sostituto dei libri, il problema di questa, come viene definita, "Rivoluzione" è che si rischia di finire in mani ancora peggiori che non quelle di MS, questo perchè, nei pc almeno potevi installarci il software che volevi, potevi cambiare il sistema se volevi; mentre con questo device si hanno gli stessi rischi e pericoli, e in più si rischia di avere un solo distributore per tutti i contenuti, che approva ciò che vuole (quindi puoi solo usare software che lui non ha approvato) non si ha una vera scelta libera, ma solo una semi scelta veicolata;

per non parlare dei costi, ok che potrebbero fare offerte per l'acquisto in massa per le scuole (grosso rischio), ma per i libri? ok possono avere un terzo del prezzo di un libro cartaceo, ma finito l'anno quel libro lo cancelli e nessuno lo riusa, non puoi passarlo al resto della famiglia in caso di bisogno, non puoi prestarlo all'amico, insomma un sacco di limitazioni; bisogna ammettere ovviamente che ha anche qualche pregio non avere 5 libri pesanti nella cartella, ma questa non è la via giusta.

Secondo me bisogna stare molto attenti a tutto ciò, come al solito fino a quando questo sarà sufficientemente costoso sarà abbastanza limitato, ma in caso di calo di prezzo ci sarà un grosso pericolo per la nostra libertà; immaginate un mondo dove una azienda decide cosa insegnare ai ragazzi ... (è un po estrema ma la direzione è quella...);

è molto importante per noi puntare su una istruzione libera e fare in modo che la gente non ceda a dei compromessi, (rischiosi e allettanti come, cedo i miei dati a una azienda per poter allevare degli animali immaginari) ma lottare e insegnare alle persone quali sono i rischi e cosa c'è in ballo.

Anche voi la pensate come me?

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19 gennaio 2012 | Autore:

Oggi vorrei fare qualche riflessione sui reCaptcha, ma prima di tutto vediamo cosa sono e come funzionano;

Penso che chiunque di voi abbia già incontrato un captcha durante la navigazione, cioè quelle immagini distorte che noi dobbiamo riconoscere per verificare di essere umani e quindi poterci registrar a siti, scaricare file, inviare messaggi o altre attività, i reCaptcha hanno la stessa funzione ma trovano un'utilità a questo servizio cioè sfruttare questo atto di riconoscimento che noi attuiamo per leggere dei libri e digitalizzarli, cosa vuol dire questo? Beh questi captcha particolari sono comporti da 2 parole,  una conosciuta e l'altra invece è presa dalle scansioni di libri (ad esempio vecchi libri o manoscritti), l'idea di base è se io inserisco correttamente la parola di controllo probabilmente scriverò correttamente anche quella sconosciuta, e se un determinato numero di persone (wikipedia dice 3 persone, io spero siano un po di più) da la stessa soluzione quella viene considerata come attendibile, quindi si passa ad un'altra immagine e si continua;

Visto la quantità di captcha che vengono risolti ogni giorno, sicuramente questo è un impiego utile ma trovo che sia purtroppo poco affidabile, o meglio potrebbe esserlo se si volesse danneggiare il sistema, infatti se io inserisco soltanto la parola conosciuta (io non dovrei sapere qualche sia, ma questo lo vedremo dopo) e niente di più il sistema mi lascia autenticare, non so bene se questo vada anche a danneggiare il sistema di digitalizzazione dei libri o se in un secondo momento una risposta vuota venga scartata, sicuramente non viene scartata una risposta errata (altrimenti se già avessero la soluzione non ci sarebbe questo sistema); possiamo quindi dire che un punto fondamentale di questo procedimento è che l'utente non sappia quale sia la parola di controllo da quella da identificare;

Ora, come faccio io a capire quale sia la parte "conosciuta" e che viene controllata rispetto a quella ignota?

Beh innanzitutto partiamo da presupposto che una delle due parole sarà probabilmente una parola valida in qualche lingua, mentre l'altra non sempre o difficilmente lo sarà, e poi prendendo due esempi possiamo andare oltre e avere ulteriori certezze:

Qua due tipiche immagini che possiamo trovare in un reCaptcha, ora cosa notiamo subito, che una delle due parola è come alterata con quella macchia per renderla più difficile da riconoscere, ed è anche stata "distorta" sempre per lo stesso motivo, mentre l'altra nel primo caso è una semplice parola in inglese e nel secondo una frazione, ma potrebbe essere un pezzo di un indice o altri valori che possiamo trovare in normale testo, quindi possiamo con certezza affermare che le due parole senza significato e alterate sono quelle conosciute dal sistema, perchè tornando a ciò che si pone di risolvere questo sistema: se io riesco a trovare la soluzione a quelle parole difficili, "sicuramente" riuscirò a leggere le altre; bene ma se ora noi sappiamo cosa si aspetta il sistema basta "accontentarlo" e noi passeremo questo controllo in modo veloce inserendo solo la parola di controllo.

Naturalmente non sempre troveremo una parola così ovvia (anche se durante la stesura di questo articolo mi è capitato più spesso di quanto immaginassi) con una macchia, ma capita di trovare parole con due righe sopra, come capitano alcuni casi difficili da identificare; ma vediamo cosa comporta questa conoscenza (da un grande potere derivano grandi responsabilità), ora io che ora so come funziona e che posso risparmiare del tempo perchè dovrei continuare ad aiutare Google (reCaptcha è stato comprato da Google qualche tempo fa) a tradurre i suoi libri e indicizzare il tutto per il suo motore di ricerca?

Beh sinceramente non saprei darti un motivo, se non che ora essendo a conoscenza di come funzionano, sei consapevole che è anche grazie a te se molti antichi testi sono disponibili in digitale; il grosso problema è se da domani tutti iniziassero ad inserire solo una delle due parole o peggio ancora scrivendo un testo sbagliato, si andrà a danneggiare questo processo, naturalmente il numero di persone deve essere elevato altrimenti non verrebbe molto "danneggiato" ma solo rallentato, per fortuna.

Google secondo me dovrebbe migliorare questo sistema cercando di usare due immagini il più simili possibili o comunque non così facilmente distinguibili, così da far perdere più tempo per distinguere quella di controllo che non ad inserirle entrambe e così superare il controllo.

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15 dicembre 2011 | Autore:

Visto la recente decisione di HP di rilasciare (non si sa ancora quando) webOS (non si sa neanche se verranno rilasciate tutte le versione o solo l'ultima la 3) come Open Source(vorrei poter dire Software Libero ma non si sa ancora), ma non è ancora stato deciso (o almeno reso pubblico) che tipo di licenza verrà usata, in questo post vorrei esternare il mio punto di vista e del perchè HP dovrebbe usare la GPL.

Innanzitutto la GPL sarebbe da preferire a priori, visto che è l'unica licenza che protegge sia lo sviluppatore e sia l'utilizzatore, adesso cercherò di spiegarvi  brevemente il perchè.
La GPL è sicura per l'utilizzatore finale, perchè si può (non si è obbligati ad allegarlo insieme al software ma si è obbligati a fornirlo su richiesta) avere a disposizione il codice sorgente del prodotto, questo comporta che il codice può essere controllato da un elevato numero di persone anche molto esperte, quindi più sicurezza; si ha la possibilità di sapere cosa tal prodotto sta facendo, quindi trasparenza nell'uso dei dati, e di conseguenza si ha sicurezza e tranquillità di star usando un prodotto sicuro; ma protegge anche gli sviluppatori, perchè obbliga chi volesse modificare il software a rilasciarlo con la stessa licenza, quindi preservare questa libertà, questo implica che se un'altra persona usa il mio software e lo migliora, se lo ridistribuisce (quindi potrebbe farmi concorrenza) io ho modo di avere queste modifiche ed applicarle al mio lavoro originale se sono interessato a farlo, quindi non viene sfruttato il mio lavoro ma bensì viene "solo" usato ed entrambi ne beneficiamo, cosa che non accade con licenze di tipo BSD, MIT e Apache.

Ora che sappiamo come la GPL funziona (a grandi linee), vediamo di applicarla ad HP e a webOS. Prosegui la lettura...

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8 dicembre 2011 | Autore:

Giusto oggi è finalmente disponibile nel catalog ufficiale webOS la mia ultima applicazione, Bandit Rocks! vediamo di capire cos'è;

Questa applicazione permette di ascoltare in streaming via internet la stazione radio svedese Bandit Rock, una stazione appunto rock/metal decisamente non male, e visto che ora mi trovo qua ed è l'unica stazione radio che riesco ad ascoltare ho deciso che dovevo trovare il modo poterlo fare ovunque e comunque (soprattutto quando non sarò più in Svezia) quindi ho provato vari programmi per ascoltare le radio online, ma io volevo qualcosa in più, volevo poter sapere quale canzone stavo ascoltando in quel momento (grazie a questa radio ho scoperto nuovi gruppi infatti) e da li ho deciso di svilupparmi un'applicazione tutta mia che facesse ciò che mi serviva, ora supporta lo streaming (naturalmente serve un collegamento internet decente) e permette di vedere il titolo e artista della canzone attualmente in esecuzione, ma fa di più infatti tiene uno storico delle canzoni ascoltate dall'apertura dell'applicazione; e come chicca finale permette l'invio (per ora solo via email) della playlist (tutta o solo la canzone attualmente in esecuzione) così da poter riascoltare le canzoni migliori anche sul computer.

L'applicazione è appunto alla sua prima release ma ho già in programma diversi sviluppi futuri per espandere le funzionalità e le possibilità di questa semplice ma molto utile applicazione.

Con questo voglio informarmi che ho aggiunto una nuova voce nella sezione Progetti alle Applicazioni webOS tra cui ho naturalmente inserito questa.

Vi lascio con qualche link utile; fatemi sapere che ne pensate !!!!

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